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venerdì 4 giugno 2010

Nuova normativa UE sulla PESCA "FINALMENTE!"


Il 1 Giugno 2010 è entrata in vigore la nuova normativa EU in materia di pesca
che prevede in particolare l'adozione di reti da pesca con "MAGLIE PIù LARGHE" e il limite di distanza dalla costa che deve essere di 1,5 miglia.

APRITI CIELO tutti in protesta pescatori, ristoratori, giornali con titoli "è la fine del fritto misto", "addio alle telline"....e tante altre boiate.
Dal Messaggiero "Con l'entrata in vigore della nuova normativa è diffuso il timore di non poter più avere sulle tavole alcuni prodotti della gastronomia ittica, in particolare per quelle specie di minore taglia che l'allargamento delle maglie delle reti non permetterebbe più di catturare. Da Impresa Pesca della Coldiretti viene però un invito a lavorare per un concreto sostegno al settore senza eccessivi allarmismi in quanto la stragrande maggioranza delle specie ittiche continuerà ad essere presente nei piatti nazionali."
Allora facciamo il punto,
in tutto il mondo il pescato è sceso del 40% senza contare le specie scomparse dai vari mari o la diminuzione della pezzatura di tantissime tipologie di pesce, molluschi e crostacei.
L'italia (unica nazione) si lamenta perchè le maglie troppo larghe impediscono la cattura dei pesci piccoli ....(e chi se ne frega non c'è lo mettiamo)....pazienza nelle fritture faremo a meno dei pesciolini e faremo VOLENTIERI A MENO di quei pescherecci che pescano sotto costa e finalmente FORSE rivedremo TELLINE e CANOLICCHI ripopolare il ns mare!
Anche se i miei dubbi sul rispetto delle regole MAde in Italy è assai forte, dato che siamo bravissimi ad infrangere le regole e i controlli sono pochi e fatti male!
Chiudo dicendo ai "signori del mare" che queste regole se rispettate faranno aumentare la popolazione di alcune specie marine e quindi con un maggior introito nelle casse degli armatori...quindi non tutti i mali vengono per nuocere!

lunedì 17 maggio 2010

AMICI per la PESCA!

Questo post lo voglio dedicare a tutti quei pescatori che aspirano ad avere un compagno che condivide con te questa passione a 360°,
sono consapevole che non è facile avere amici che hanno la tua stessa linea di pensiero!

Infatti capita spesso di andare a pesca con persone -pseudo pescatori - che dopo un pò si scassano le palle e vogliono tornare a casa oppure altri talmente gelosi della loro attrezzatura che se ti manca qualcosa e gli è la chiedi in prestito ti girano le spalle altri ancora invece che sfruttano la tua generosità e sei sempre tu che compri le esche oppure che presti starlight o altri che lasciano la zona di pesca come una pattumiera (questo mi fà imbestialire)....ecc.

Io ho avuto tanti compagni di viaggio ma quasi sempre dopo alcune uscite mi trovavo meglio solo....per i motivi sopra elencati, ma non n'è faccio colpa ad alcuno per il semplice fatto che è quasi impossibile trovare persone che condividano al 100% il modo di vivere questo sport o la mia filosofia di pesca,
ma dopo anni di selezioni e di pescatori passati posso tranquillamente annoverare sulla lista degli AMICI PER LA PESCA
Andrea Di Santo (vedi video) persona di poche parole ma di grande senso di amicizia e passione per il mare ....con lui posso passere 5 ore di fila a pesca sul suo gommone scambiandosi due parole un pacchetto di sigarette e non annoiarsi per un secondo.....senza dimenticare Pierdomenico Tiberio (amico di tante sfide), Luca Santini ( soprannominato da me LUCKY x la fortuna spudorata che ha) e Lorenzo Presenza (ancora in cerca di una nuova tecnica per prendere il suo big fish).

Concludo con una considerazione
"LA PESCA è BELLA DA SOLA MA FARLA IN COMPAGNIA TI DA' IL GUSTO DI PRENDERE PER IL CULO CHI HA PRESO MENO PESCI DI TE E POI SE SI' FA' CAPPOTTO INSIEME è BELLO DARE LA COLPA AL MARE O AL TIPO DI ESCA USATA!"







giovedì 29 aprile 2010

Pesca a strascico ...una vergogna!

PREMESSA PRIMA DELLA VISIONE DEL VIDEO

Molti pescatori come mè che rispettano l'ambiente e la pesca,
che quando vanno al pescivendolo e vedono pesci sotto misura si stupiscono,
che non si sognerebbero mai di lasciare immondizia nel posto dove si è pescato e che vivono la pesca come una vera passione devono restare indignati guardando lo scempio che vanno "certi pescatori" ai danni dell'intero ecosistema marino con consistenti squilibri ittici,
praticamente per farla breve se noi facciamo una pesca discriminata verso il canolicchio questo bivalve tenderebbe a scomparire (come è successo in molte spiagge abruzzesi) facendo mancare un anello importante per l'alimentazione di molti pesci "grufolatori" e quindi la diminuzione e la successiva scomparsa di questi pesci.
Questo esempio rappresenta in piccolo come uno squilibrio dovuto dal uomo può compromettere un intero ecosistema.

Riguardo al video è stato montato e postato dal sottoscritto su YouTube ed è tratto da un servizio di Striscia la Notizia, vi consiglio vivamente di guardarlo fino alla fine!


mercoledì 24 settembre 2008

La vera essenza del PESCATORE





















Salve colleghi pescatori ci tenevo molto a parlare di questo argomento in quanto secondo i miei i principi e quelli che almeno credo di ogni essere umano è RISPETTARE
L'AMBIENTE
,
sembra una cosa banale magari ridetta e ridetta ma chi di voi può dire veramente "io rispetto l'ambiente sempre" .... secondo me pochi.

Il pescatore meglio di chiunque altro deve farlo,
chi più di noi sta a contatto con la natura mare, fiume, laghi, sabbia, prati, boschi ecc... è allora!!!

NOI DOVREMMO ESSERE PRIMI ed invece aimè siamo gli ultimi, basta guardare un porto, una spiaggia (dopo una gara) un lago o un qualsiasi altro luogo dove l'uomo può accedere e vedrai di tutto, BOTTIGLIE, BUSTE, SCATOLE di VERMI (vuote e semi piene), STRACCI e altro ancora...
per questo c'è solo una parola VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.

Ormai è tristemente noto nel mio paese Casalbordino (zona di gare di surfcasting) il giorno dopo una gara, bambini che finiscono al pronto soccorso con un amo infilzato al piede o alla mano....
tutto questo per colpa di pseudo-pescatori che oltre ad inquinare lasciano ami o altro materiale che può ferire seriamente altre persone.


Eppure basterebbe un sacchetto vuoto con dentro un pò di buona volontà, lo si riempie con i rifiuti prodotti durante l'azione di pesca e lo si butta al primo cassonetto che incontri.






Allora fatemi sfogare contro questi emeriti COGLIONI!!!!
Ai quali se avessi il potere gli taglierei le mani e gli infilerai le canne un
o a uno su per ...... (scusate lo sfogo!)




lunedì 5 maggio 2008

Sostieni il Catch and Release

Filosofia di pesca

Catch and Release
che cos'è:

In inglese letteralmente significa prendere e rilasciare, ossia traducendolo in modo più vicino a noi, cattura e poi rilascia il pescato.

Questo tipo di pratica, denominata anche NO KILL, è nata negli USA molti anni fa, ed è stata acquisita successivamente dagli inglesi.

Il principale scopo di tale comportamento è la salvaguardia della specie ittica insidiata, ed un perfetto impatto tra sport e natura, senza che un hobby personale diventi dannoso per l'ecosistema.




Molti PESCATORI non saranno certamente d'accordo con me ( e non me ne frega!!), ribattendo che la scarsità di pesce è dovuta all'inquinamento, alla mattanza con le reti da strascico, al bracconaggio, e non ai pesci trattenuti.


Effettivamente il pescato di un pescatore sportivo è relativamente poco anzi nullo nei confronti di chi pratica pesca di frodo ecc. ma se pensate che tante volte il pesce da noi pescato finisce in pattumiera oppure peggio ancora si riporta a casa pesci sottomisura talmente piccoli che non sfamerebbero nemmeno un neonato solo per il gusto di uccidere o di far vedere alla famiglia "gardate che ho preso"


Questo io lo chiamo puro e semplice KILLERAGGIO



Eppure vi sembra poco ma dati alla mano l'esperienza americana ed inglese ha dimostrato che tale comportamento aiuta la conservazione e l'incremento del patrimonio ittico.


Se proprio non ci si sente di praticare il NO KILL nel suo pieno significato del termine, si cerchi almeno di limitare il più possibile il numero dei pesci trattenuti.




per info come praticare questa disciplina:


GRUPPO SILURO/no kill








sabato 26 aprile 2008

MAGGIO la MATTANZA delle MORMORE

Arriva Maggio e i primi branchi di MORMORE (Lithognathus Mormyrus) fanno capolino sulle nostre coste e noi pescatori rispolveriamo le nostre canne lasciate in garage ricontrolliamo mulinelli e fili e via.... si passa al negozio di pesca ...gran quantità di esche (non si sà mai ci saranno i granchi) "FINALMENTE SI PARTE"
e come bambini che vanno al luna park noi partiamo per la nostra spiaggia.

ADESSO FERMI UN'ATTIMO E RAGIONIAMO!!!!!

pensate per un secondo che le mormore finissero ....
niente mormore niente pesca sull'adriatico, niente gare, niente canne da acquistare, niente esche da reperire....si hai capito!!!
Il nostro surfcasting (almeno quello dell'adriatico) si regge per il 90% sulla pesca della mormora ,
se noi prendiamo questi sparidi nel periodo riproduttivo ogni anno c'è nè' saranno sempre di meno (come potete constatare voi stessi)

QUESTA è UNA SEMPLICE RIFLESSIONE CHE VI INVITO A FARE POTETE ANCHE NON ESSERE D'ACCORDO CON ME MA è UN DATO DI FATTO.

QUINDI SE VERAMENTE VOGLIAMO ANDARE A PESCA LIMITIAMOCI CON LE CATTURE,
GLI ESEMPLARI PICCOLI RIMETTIAMOLI IN ACQUA COSì ANCHE QUELLI CON LE UOVA

Solo così possiamo preservare questo grande pesce che senza il quale difficilmente si verrebbe a pesca.