lunedì 29 settembre 2008

BEACH MAN CLUB - XI Trofeo

XI TROFEO organizzato dal glorioso club di Pescara

Disputato il 27 settembre 2008
Località Casalbordino - Fossacesia

Gara a coppia con canna singola

















Il contest si è svolto a Casalbordino e Fossacesia, due spiagge morfologicamente diverse ma molto conosciute dai garisti di mezza italia in quanto territorio di gare di ogni tipo.


LA GARA

Condizioni meteo proibitive con vento da N/E sui 26 nodi, mare molto mosso e tempestato di alghe le quali hanno messo a dura prova le attrezzature e i pescatori,
purtroppo dato e condizioni c'era d'aspespettarsi un misero carniere e tutti sapevamo che bastava un gronco per fare la differenza alla "pesa".... ma bisognava prenderlo!!!!






LA CLASSIFICA

1° Gobbi - Varoli / All Sport Fish Falconara (AN) / 1 - 2
2° Temesta - Antonelli / Surfcasting Adriatico Maver / 1-3
3° Severini - Baldoni / SPS GoldenFish Tubertini (Mc) / 1-3
4° Gubbiotti Marchetti / FishEye / 2-2
5° Marotta - Giampieri / SS GoldenFish Tubertini (MC) / 2 - 2
6° Talamonti - Galletti / LNI Cupra Marittima / 1 - 4
7° Nerone - Giorgini / Costa Dei Trabocchi (Ch) / 1 - 4
8° Reni - Bianchella / ASD Surfcasting2005 (Mc) / 1 - 6

Preda più grande gronco 692 g Antonelli Agostino SurfcastingAdriaticoMaver

Maggior numero di prede 6 Martini Fabio
ASD Surfcasting 2005

(foto del carniere e dei vincitori)








Considerazioni Personali

Per quanto riguarda l'organizzazione mi devo complimentare il Beach Man il quale ha curato ogni dettaglio, non ci sono state irregolarità, i giudici erano all'altezza ed i premi elargiti erano più che considerevoli.
Quindi complimenti a tutti ed in particolare a Domenico D'Egidio, Domenico Rutolo e Luca Crisate


La BEACH MAN CLUB (tramite la voce di Luca Crisate) ringrazia tutti i partecipanti.



(Team Beach Man Club)




mercoledì 24 settembre 2008

La vera essenza del PESCATORE





















Salve colleghi pescatori ci tenevo molto a parlare di questo argomento in quanto secondo i miei i principi e quelli che almeno credo di ogni essere umano è RISPETTARE
L'AMBIENTE
,
sembra una cosa banale magari ridetta e ridetta ma chi di voi può dire veramente "io rispetto l'ambiente sempre" .... secondo me pochi.

Il pescatore meglio di chiunque altro deve farlo,
chi più di noi sta a contatto con la natura mare, fiume, laghi, sabbia, prati, boschi ecc... è allora!!!

NOI DOVREMMO ESSERE PRIMI ed invece aimè siamo gli ultimi, basta guardare un porto, una spiaggia (dopo una gara) un lago o un qualsiasi altro luogo dove l'uomo può accedere e vedrai di tutto, BOTTIGLIE, BUSTE, SCATOLE di VERMI (vuote e semi piene), STRACCI e altro ancora...
per questo c'è solo una parola VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.

Ormai è tristemente noto nel mio paese Casalbordino (zona di gare di surfcasting) il giorno dopo una gara, bambini che finiscono al pronto soccorso con un amo infilzato al piede o alla mano....
tutto questo per colpa di pseudo-pescatori che oltre ad inquinare lasciano ami o altro materiale che può ferire seriamente altre persone.


Eppure basterebbe un sacchetto vuoto con dentro un pò di buona volontà, lo si riempie con i rifiuti prodotti durante l'azione di pesca e lo si butta al primo cassonetto che incontri.






Allora fatemi sfogare contro questi emeriti COGLIONI!!!!
Ai quali se avessi il potere gli taglierei le mani e gli infilerai le canne un
o a uno su per ...... (scusate lo sfogo!)




lunedì 5 maggio 2008

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Filosofia di pesca

Catch and Release
che cos'è:

In inglese letteralmente significa prendere e rilasciare, ossia traducendolo in modo più vicino a noi, cattura e poi rilascia il pescato.

Questo tipo di pratica, denominata anche NO KILL, è nata negli USA molti anni fa, ed è stata acquisita successivamente dagli inglesi.

Il principale scopo di tale comportamento è la salvaguardia della specie ittica insidiata, ed un perfetto impatto tra sport e natura, senza che un hobby personale diventi dannoso per l'ecosistema.




Molti PESCATORI non saranno certamente d'accordo con me ( e non me ne frega!!), ribattendo che la scarsità di pesce è dovuta all'inquinamento, alla mattanza con le reti da strascico, al bracconaggio, e non ai pesci trattenuti.


Effettivamente il pescato di un pescatore sportivo è relativamente poco anzi nullo nei confronti di chi pratica pesca di frodo ecc. ma se pensate che tante volte il pesce da noi pescato finisce in pattumiera oppure peggio ancora si riporta a casa pesci sottomisura talmente piccoli che non sfamerebbero nemmeno un neonato solo per il gusto di uccidere o di far vedere alla famiglia "gardate che ho preso"


Questo io lo chiamo puro e semplice KILLERAGGIO



Eppure vi sembra poco ma dati alla mano l'esperienza americana ed inglese ha dimostrato che tale comportamento aiuta la conservazione e l'incremento del patrimonio ittico.


Se proprio non ci si sente di praticare il NO KILL nel suo pieno significato del termine, si cerchi almeno di limitare il più possibile il numero dei pesci trattenuti.




per info come praticare questa disciplina:


GRUPPO SILURO/no kill